OdiRaffa nel cubo.
Performance art, racconta le umane brutture attraverso una rabbia incisa dentro.
Questa performance si presta ad essere eseguita in un ambiente interno e scuro. Le sculture sono state premiate ed esposte alla Milano Art&Design Week 2021, esposte alla collettiva La donna è arte 2022 nella città di Travesio ed hanno avuto un riconoscimento di merito da Luxembourg Art Prize. La performance ha visto il suo debutto al Borderline Arte Festival ed. 2022 nello storico Palazzo D’Adda di Varallo Sesia.

Dentro al cubo OdiRaffa
Il suono del vento si placa, parte una musica e contemporaneamente la proiezione del video della danzatrice. OdiRaffa inizia a muoversi all’interno del cubo. Ecco che si manifestano l’esteriore e l’interiore; ora in contrasto ora in armonia tra loro. Dal cubo escono fasci di luce rossa, la musica è sempre più forte, coinvolgente e incalzante, vuole disturbare, il pubblico è così invitato a seguire sia l’artista nel cubo che la danza in video.
Il video termina e da lontano arriva una musica sublime. Le luci da rosse diventano bianche; dal soffitto cadono biglietti e OdiRaffa interagisce con il pubblico attraverso i fori del cubo. Il pubblico reagisce spontaneamente. Termina la musica e OdiRaffa si ferma.
A dirigere l’emotività del racconto, la regina di tutte le arti, la Musica. Per l’ultimo brano in particolare, che sospinge le anime alla redenzione, c’è voluto il cuore di Alessandro G. e Valentina S. due grandissimi amici musicisti.
La durata della performance è di 20 minuti circa, ripetibile.
video della live performance
opinioni
Performance fortissima. Messaggio di forza e violenza contro la violenza. Sia quella fisica che quella psicologica, che quella del potere. Raffaella all’interno di una scatola, un guscio cerca di urlare la sua ribellione e il suo dolore coinvolgendo noi pubblico attorno. Molto brava, molto scenica e davvero comprensibile. Grazie. Cristina Fougier
Colui o colei che non si cela per paura di mostrare la verità crudele è, nonostante ciò, capace di donarsi ugualmente. È bellezza, perché vissuta nella creazione stessa dell’artista che ci porta interiormente alla riflessione su queste tematiche borderline che il mondo spesso dimentica. Non ci resta che prenderne atto e visione. Daniele Gambini
Nella performance OdiRaffa, chiusa in una gabbia forata e luminosa, prova a liberarsi dalla schiavitù e con le sue braccia protese verso l’esterno, elargisce denaro, con l’intento di coinvolgere lo spettatore distratto, di svegliare le coscienze assopite. Assolutamente no…. Perché la natura è donna, è madre ed almeno Ella ci salverà! Antonino Sciuto
Quali emozioni, pensieri e suggestioni vissute? Un senso di incredula rassegnazione per quanto accaduto, accompagnato da un altro sentimento, della non accettazione, non condivisione, non giustificazione riguardo al sistema sociale che continua a permettere che ogni sorta di impulso malvagio. “Giovanni” Ivano Stefano Pegoraro


